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Come si conserva il tartufo fresco?

Hai acquistato del tartufo fresco ma non riesci ad utilizzarlo subito, e così hai paura che ti vada a male… Tranquillo, qui per te ci sono 3 metodi efficaci per conservare al meglio i vostri tartufi freschi.

Premesso che conservare il tartufo nel riso è sconsigliato, in quanto il riso è disidratato – assorbirebbe tutti i liquidi ed i sapori – eccovi i tre migliori metodi per la conservazione del tartufo fresco.

conservazione tartufo fresco
Conservazione del tartufo in frigorifero

Il primo metodo che vi suggerisco è anche il più semplice: consiste nel mettere il tartufo fresco in frigo, chiuso in un contenitore ermetico per alimenti, avvolto in carta assorbente tipo scottex (che andrà sostituita ogni giorno).
In questo modo si manterrà per circa una settimana.

A questo metodo possiamo apportare una piccola variante: nel contenitore ermetico, oltre al tartufo, riponiamo anche delle uova fresche.
Quest’ultime con il loro guscio poroso, assorbiranno una parte di aroma di tartufo, diventando quindi tartufate: belle e pronte per una frittata profumata!

Congelare il tartufo

Il cane segnala il punto preciso dove è nato il tartufo, ti aspetta e ti osserva mentre lo rinvieni, gustandosi anche lui il profumo inebriante, in attesa di ottenere un boccone come premio.

Il cane non è più un oggetto, ma è soggetto insieme al tartufaio, attori entrambi, anzi protagonisti di un azione magica e misteriosa, ricca di fascino ed emozione, in cui si intrecciano sguardi rubati, frasi bisbigliate, scodinzolate, leccate e carezze.

Momenti indescrivibili, carichi di gioia, amore, soddisfazione e delusione.

La cerca del tartufo come esaltazione del connubio tra uomo e cane, diventato nei millenni il miglior amico dell’uomo.

Non è un caso se in cinofilia il termine scientifico per indicare il naso del cane è proprio la parola “Tartufo”.

Conservare il tartufo nel burro o sott’olio

La terza possibilità riguarda sempre un congelatore ma offre due varianti: la conservazione in olio extravergine di oliva o nel burro.
Richiede più passaggi, ma il risultato è ottimo!

Da fresco, lo affettiamo all’interno di vaschette per il ghiaccio e, a seconda dei gusti, lo ricopriremo con olio o con burro fuso.

Il burro può essere sciolto in due modi: a temperatura ambiente o scaldarlo a bagnomaria chiarificandolo (occorre togliere la patina che si formerà in superficie).

Una volta unito il composto al tartufo, lo riporremo nel freezer.
Una volta formati i cubetti di ghiaccio possiamo metterli in una vaschetta ermetica e riporli in congelatore.
In questo modo la conservazione durerà un paio di mesi.

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